Il veliero di San Pietro: miracoli e prodigi dei polentoni

Quando ero piccola mia nonna Anna arrivava al 28 giugno tutta felice perché aveva qualcosa con cui impressionarmi. È infatti tradizione veneta preparare la caraffa per il veliero di San Pietro, ovvero un artefatto casalingo per capire come andrà il raccolto dell’estate, come saranno le temperature, quanto pioverà oppure se semplicemente qualcosa ci andrà male o ci andrà bene. In buona sostanza è convinzione popolare che tutte le cose nate prima del giorno di San Pietro vengano alla luce sotto una buona stella, ma sarà il veliero a stabilire se effettivamente saranno guai oppure gioie. Oh, gioie! Che sia il nostro caso? Mah.

 

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Fatto sta che questa sera, io e fidanzato, abbiamo deciso che in certe situazioni solo ai santi ci si possa appellare e quasi sempre per prendersela con loro. Messi da parte gli improperi di routine sbocciati al termine di una giornata da dimenticare, colgo l’occasione per dare la svolta insegnando a Claudio questa bellissima tradizione popolare tipicamente nordica (polentona, insomma, di Verona, pure un filino leghista ecco). Quindi niente, dopo lunghi sospiri e alzate di spalle compulsive, lo caccio di casa e lo mando a fare compere.

 

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LA LISTA DELLA SPESA: una caraffa d’acqua, un uovo (solo l’albume) e un posto esterno dove appoggiare la caraffa, quindi un balcone, una finestra, un terrazzo, ma meglio di ogni cosa sarebbe un prato verde. Verde, mi raccomando, come la bandiera della Padania. Andiamo quindi a documentare con supporto fotografico i difficili passaggi di quest’operazione. Prendete l’uovo e con un bicchiere separate il tuorlo dall’albume, la parte che vi servirà sarà proprio quest’ultima. Una volta fatta questa semplicissima operazione, dovrete unicamente versare l’albume nella caraffa d’acqua riempita un bel po’. Fatto questo, non vi resta che posizionare la brocca all’esterno, al chiaro di luna, lasciandola poi lì tutta la notte.  Ed ecco qua che il gioco è fatto. Quello che ne risulterà domani mattina sarà una sorpresa, dentro la caraffa d’acqua troverete uno splendido veliero creato con l’albume dell’uovo. Questo veliero andrà successivamente interpretato: vele aperte sono sempre di buon auspicio, vele chiuse … niente gioie all’orizzonte.

Quando ero piccola ero solita svegliarmi all’alba per andare in giardino a vedere cosa fosse successo, in realtà non stavo nemmeno tanto ad ascoltare tutta l’interpretazione del veliero, mi piaceva solo l’idea che per una volta all’anno accadesse qualcosa di magico, qualcosa che io non riuscivo in alcun modo a spiegarmi. Era magia, tutto qui, solo magia. E un po’ di magia serve sempre, sia nella vita dei bambini, quanto nella vita degli adulti. Abbandonarsi ad una credenza senza porsi quesiti scientifici è in qualche modo rassicurante, sapere che esiste un ordine al di sopra di noi ci deresponsabilizza per qualche istante e ci fa sentire un pochino più leggeri.

Comunque vadano le cose, qualsiasi cosa dicano le vele di San Pietro, tutto andrà per il verso giusto. Tutto finirà nel migliore dei modi e se ancora non è finita bene, significa solo che ancora non è finita.

Buona notte magica a tutti quanti. 

Si ringrazia fidanzato per l’acquisto delle uova e della caraffa, ma anche per la documentazione fotografica. Come sempre, in caso vi sia piaciuto leggermi, lasciatemi un commento, un like oppure una barretta di cioccolato kinder. 

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