Cosa guardiamo stasera su Netflix? L’altra Grace

Ecco, abbiamo scritto il titolo super SEO friendly, adesso possiamo parlare di una miniserie bellissima assolutamente da guardare (sì, su Netflix): L’altra Grace.

La trama ce la sbrighiamo semplice

Una giovane donna viene arrestata dopo esser stata accusata dell’omicidio dei suoi padroni. La ragazza proclama innocente e porta avanti la sua tesi nonostante le prove siano completamente contro di lei.

La serie si basa sul romanzo di Margaret Atwood, ispirato a sua volta a una storia vera ed è questo il bello per quanto mi riguarda. Non ho letto il libro della Atwood, ma il titolo è identico ed è facilmente trovabile su amazon: vi lascio il link qui.

Immagino vogliate sapere perché mi è piaciuta e perché io ve la stia consigliando. E va bene.

Tre motivi per godersi L’altra Grace

  • L’altra Grace è una miniserie auto conclusiva. Gli episodi durano circa 50 minuti l’uno e una volta arrivati alla fine … è finita. Insomma, niente lunghe attese estenuanti e folli ricerche di indizi per una nuova stagione su google. La storia ha un inizio e una sacrosanta fine e questo è uno dei primi punti a favore.
  • I costumi sono bellissimi, così come sono una meraviglia i colori che accompagnano tutti gli episodi. C’è dell’antico persino nella luce che entra dalle finestre e questa illumina i corpi in un modo stupendo. Credo che tutta sta menata si chiami “fotografia“, ma di solito è Fidanzato Claudio che si occupa di recensire ed è lui che conosce i termini corretti. Amen, spero abbiate capito.
  • Adoro l’anima mistery di questa miniserie: fino alla fine si viaggia tra la razionalità degli eventi e lo sguardo ammaliante di Grace. Uno sguardo carico d’erotismo e passione, costretto da una cuffietta per i capelli in un corpicino casto e innocente. Il contrasto tra ciò che Grace racconta e la violenza dei fatti è qualcosa di sublime.
  • Mi piace la linea cronologica scelta per la narrazione dei fatti. Grace racconta tutta la storia che l’ha portata a essere arrestata con l’accusa di omicidio, lei infatti si trova a far da serva in casa di filantropi che credono nella sua innocenza. Un uomo di formazione psichiatrica si occupa di lei, dovendo far attenzione a non cedere all’attrazione. Che non ce lo metti un po’ di transfert? Eddai, ci sta bene!

Un’altra bella trovata firmata Netflix, comunque.

Pollice su. Fatemi sapere cosa ne pensate! Qualcuno ha letto il libro?

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