Il tuo capo è uno stronzo? Scoprilo!

Il tuo capo è uno stronzo? Prova a vedere se trovi una corrispondenza con questi 5 punti, assegnando un punto ogni volta che il tuo capo rientra nella casistica. Se totalizzi anche 1 su 5, allora sì: il tuo capo è uno stronzo e se te ne vai è meglio.

Premessa: ho avuto solo due capi stronzi in quindici anni di lavoro ed entrambi erano minuscoli dirigenti di piccole realtà padronali. Magari con buoni agganci, ma pur sempre gente che nel panorama mondiale vale pressoché zero. Quindi, poverini, cerchiamo di non essere troppo crudeli visto che i loro tentativi di darsi un tono erano dovuti al fatto che un tono vero e proprio non lo avranno mai. Fortunatamente non registro altri casi di questo tipo, forse perché ho imparato a riconoscerli e quindi a evitarli.

Ma torniamo a noi! Il tuo capo è uno stronzo?

1) Il tuo capo ti passa vicino e non ti saluta, quando glielo fai notare ti dice che nemmeno ti aveva visto e che di certo non è stato volontario?  Quindi, fammi capire, mi passi a mezzo centimetro in una stanza vuota e non mi saluti girandoti proprio dalla parte opposta rispetto a me mentre sto per salutarti e dici di non averlo fatto volontariamente. Perdonami, ho proprio pensato male! La verità è che per due conoscenze importanti e una cravatta di Armani te la senti sei cazzi e mezzo e ritieni poco importante salutare una persona che non serve a niente. A questo genere di capo stronzo, vorrei far sapere che di recente mi sono trovata in ascensore con il CEO di una nota azienda del settore lusso. Questa persona, molto meno impagliata di qualsiasi altro manager di piccole aziende padronali (vestiva una camicia senza cravatta e un paio di jeans), mi ha tenuto l’ascensore aperto, ha premuto per me il tasto del mio piano, mi ha salutata e mi ha augurato una buona giornata, sorridendomi e guardandomi negli occhi. Trova le differenze. Ah, la risposta alla domanda iniziale è sì, il tuo capo è uno stronzo.

2) Il tuo capo preferisce umiliarti pubblicamente piuttosto che discutere con te in privato? Siamo al top degli stronzi. Un buon capo non ti fa la pettinata davanti agli altri, non ha alcun interesse personale nel farlo perché questo lo renderebbe agli occhi di tutti una persona poco intelligente e assolutamente ridicola. Il capo stronzo, invece, ti fa lo shampoo davanti a tutti e nemmeno accetta un confronto. Preferisce umiliarti lì per lì, perché ha bisogno di misurare costantemente il proprio organo genitale. Funziona così: una persona molto insicura della propria posizione, oppure una persona profondamente insoddisfatta, finirà sempre per crearsi delle situazioni in cui risulti molto semplice prevaricare qualcuno. Urlare contro un dipendente è un mezzo molto efficace per questo genere di disadattati. Il dipendente tace, loro si impongono e segnano un centimetro in più di minchia sulla loro asta di legno “misura uccello”.

3) Il tuo capo tende a non coinvolgerti, assegnandoti solo pochi compiti privi di un brief chiaro? Un po’ incapace, ma pur sempre uno stronzo. Il discorso è semplice, un capo stronzo è troppo impegnato a darsi delle arie, quindi non è in grado di essere un vero team leader. Quindi all’anello debole del team cercherà di assegnare compiti marginali e privi di indicazioni precise: il capo stronzo non ha voglia di fare un discorso con il dipendente e trovare un modo per inserirlo nel contesto e farlo crescere. Preferisce assegnargli compiti poco chiari che, ovviamente, verranno eseguiti male e saranno quindi prova dell’incompetenza del dipendente. Se pensate che sia così ovunque perché ve lo hanno detto, sappiate che non è così e gli stupidi non siete voi. Non siete incapaci, non siete poco professionali, non siete impreparati: avete solo un capo che non ha voglia di occuparsi di voi. Una figura junior ha bisogno di un team leader che sappia fare il team leder, in grado di capire come si impieghino ragionevolmente le risorse. E comunque, anche una figura senior ha bisogno di una direzione chiara, perché la guida di un team non viene meno quando la seniority dei componenti è alta. Non so proprio come si possa pensare una follia simile.

4) Il tuo capo ti esclude dalle attività di team building? E’ uno stronzo che vuole eliminarti ma è troppo codardo per farlo apertamente e aspetta che ti scocci e te ne vai. In genere da questi palloni gonfiati non ci si aspetta una grandissima determinazione e un nobile coraggio. Sono dei codardi, altrimenti non si dovrebbero nascondere dietro tutti i finti atteggiamenti da duri snocciolati nei punti 1, 2 e 3. E così, il capo stronzo va a pranzo solo con i suoi preferiti, passandoti anche davanti così vedi bene che sei l’escluso, ride e scherza solo con la sua micro-cerchia ristretta e tende ad assegnare a loro tutti i compiti belli e – naturalmente – perfettamente brieffati. Se ti succede questo, sappi che non sei tu quello sbagliato.

5) Ti assegna attività per le quali non possiedi le competenze e ti rimprovera quando, alla consegna, ci si accorge che non si tratta di un lavoro professionale? MA VA? Ma non me lo dire. Eppure io chiedo sempre al mio pasticcere di tagliarmi i capelli e cambiarmi l’olio della macchina, non capisco! Perché il tuo capo dovrebbe chiederti di fare una cosa per la quale non sei preparato? Perché un consulente esterno professionista costa troppo, quindi meglio prendere nel mucchio qualcuno che potrebbe forse saperlo fare per attitudine. Tanto, chissenefrega, se va male sappiamo su chi si può scaricare la colpa. Sì, perché il capo stronzo non ammette l’errore, ti urla addosso che non sei stato in grado e che avresti dovuto fare meglio oppure dire di non saperlo fare come un professionista. Ma dai. Quindi io, fruttivendolo che ha studiato da fruttivendolo, ti devo dire che non sono in grado di fare una tracheotomia a tua nonna. Eh, sì. Effettivamente quali sono i fruttivendoli che non hanno alle spalle anni e anni di tradizione medica popolare. “Eh ma tu una volta hai detto di saper spremere i brufoli, pensavo sapessi anche fare una tracheotomia”, ti dicono. E invece no, sapete perché? Perché un fotografo amatoriale, per quanto creativo e intuitivo, non farà mai le foto come un professionista che ha studiato. Peccato che il professionista costi un po’.

E così arriviamo ai cinque segnali principali attraverso i quali riconoscere un capo stronzo. Purtroppo non sono gli unici, ma sono quelli che ho visto in entrambi i capi stronzi che ho avuto io nella mia vita. Non abbiate paura di cambiare lavoro, perché là fuori non è così ovunque. Ci sono momenti in cui anche io mi sono sentita rassegnata, forse anche a causa di un bisogno di tipo economico, ma superato il momento di crisi ho alzato il culo e sono andata a caccia di un altro lavoro. Fortunatamente in 15 anni di esperienza soltanto in due casi posso parlare di veri capi stronzi, per il resto ho vissuto esperienze più o meno utili in contesti più o meno equilibrati. Non esiste il posto di lavoro perfetto, ma esiste il posto di lavoro adatto alla nostra persona. Non abbiate paura e cercatelo, perché sti stronzi non hanno proprio bisogno di noi (e noi non abbiamo certamente bisogno di loro).

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