Perché fare un tatuaggio?

Ho 14 tatuaggi e questo numero è destinato a crescere esponenzialmente (ne ho fatti 4 in un mese, di recente), ma la gente che conosco non riesce a darsi pace. Pensavo che nel 2019 il tatuaggio fosse una cosa sdoganata, soprattutto in una grande metropoli come Roma, e invece no. La domanda più rognosa che tutti ancora mi fanno è: ma perché ti sei tatuata questo disegno?

Posto che non è sempre una domanda da fare, spesso infatti prevede risposte troppo personali, mi sono decisamente rotta le balle e ho deciso di dire tutta la verità. Ecco i miei tatuaggi e i loro significati, siete pronti a rimanere estremamente delusi?

Tatuaggio #1

Correva l’anno 2001 e le Lire circolavano ancora, soprattutto nei piccoli paesini della campagna veronese. Avevo 15 anni e una testa fin troppo calda per la borghesia bigotta veneta: così decisi di rendere tutto ancor più difficile dando 100 mila Lire a un’estetista per tatuarmi questo coso orribile che all’epoca invece mi piaceva tanto. Non ha molto significato, ma mi ricorda delle persone che all’epoca erano importanti. Persone che però ad oggi non godono di nemmeno un briciolo della mia stima. Ho pensato mille volte di coprirlo, ma non ho mai avuto il coraggio. Se ne sta lì da solo, come qualsiasi ricordo scomodo della mia adolescenza.

Tatuaggio #2

Questo l’ho pagato in Euro, qualche anno più tardi. Non mi va di dilungarmi tantissimo su questo tatuaggio perché forse è l’unico che ha una storia davvero personale. A un certo punto morì un ragazzo per il quale provavo un sentimento molto forte, eravamo giovani e tanto stupidi. Lui stupidamente è morto, ed io stupidamente ho cercato di elaborare alla mia maniera la cosa. Da sola, con un semplice disegno. Ciao Fra!

Tatuaggio #3

Facilissimo: la mia famiglia. Siamo in cinque: tre fratelli e due genitori. Pensavo che fosse una fortuna il fatto che la mia famiglia fosse molto unita e ho deciso di rappresentarla con un paio di dadi.

Tatuaggio # 4

Bello vecchiotto anche questo. Lo feci dopo il concerto dei Rage Against The Machine. Era il mio gruppo preferito e al concerto ci andai con 4 ragazzi che all’epoca amavo alla follia. Mi sarei tagliata anche un braccio per loro, stupidamente però. Altri grandi errori che rimarranno per sempre tali, i tatuaggi servono anche a ricordarti quanto si possa essere stupidi alle volte. Il tatuaggio però lo adoro, anche se essendo molto vecchio sarebbe da aggiustare. Lo aggiusterò, oppure lo lascerò invecchiare insieme a me.

Tatuaggio #5

Anche questo è ovviamente vecchissimo e si vede. Non c’è niente da spiegare, è un simbolo induista che porta appresso tanti vaneggiamenti. Semplicemente mi piaceva e mi andava di farlo sul collo. Non si vede quasi più, spesso la gente interviene cercando di toglierlo con le dita dopo averlo scambiato per un capello caduto.

Tatuaggi #6 #7 #8

Se prima non c’avevo un cazzo da spiegare, adesso ne ho ancora meno. Volete sapere il motivo di questi tatuaggi? Mi piacevano. Fine. Stop. Non ci sono spiegazioni e dietrologie, semplicemente mi piacciono e continuerò a farne di questo genere per la stessa ragione. Non c’è profondità, mi dispiace deludervi.

Tatuaggio #9

Nel 2018 inizia il ciclo dei tatuaggi romani. Io e Claudio, anziché scambiarci gli anelli come tutte le coppie per bene, abbiamo deciso di sposarci con un tatuaggio. Io ho il funghetto rosso e lui ha il funghetto verde, se non li avete riconosciuti sono quelli di Super Mario. Era un modo per sottolineare anche la nostra anima nerd, che poi è la causa del nostro primo incontro. Se non fossimo stati appassionati di giochi di ruolo non sarebbe stato possibile un nostro incontro. Ecco, tutto qui.

Tatuaggio #10

Il decimo tatuaggio non è casuale nella posizione, passa sullo sterno proprio sopra il cuore. Avessi potuto tatuarlo proprio sul muscolo cardiaco lo avrei fatto. Antigone è lo spettacolo che abbiamo portato in scena con tanta fatica l’anno scorso, il primo lavoro artistico completamente targato Compagnia Teatrale i Gracchi. Grazie a un manipolo di attori, Claudio ha messo in scena la mia tragedia preferita. Antigone è un personaggio stupendo, dovreste fare una ricerca in merito qualora questo nome non vi dicesse nulla.

Tatuaggio #11

Di questo tatuaggio non abbiamo una fotografia e attualmente non la posso fare. Purtroppo la mia pelle ha deciso di guarire in modo strano e stiamo aspettando per correggere l’incidente. Comunque è il simbolo di alpenite, l’azienda per la quale lavoro. Direi che si tratti del tatuaggio che più genera sgomento, nemmeno si trattasse di una vagina. Perché ti sei tatuata il simbolo dell’azienda alpenite? Perché lì ho conosciuto delle persone stupende che hanno ricucito insieme i pezzi di un’anima professionale completamente distrutta da un pallone gonfiato che si credeva stocazzo. Senza alpenite sarei ancora convinta di non essere capace di nulla in un mondo di gente altamente qualificata.

Tatuaggio #12

Una pizza. Una semplicissima pizza. Mi piace la pizza e ho deciso di tatuarmela. La cosa vi destabilizza? Di solito quando la spiego così tutti rimangono in silenzio 2 o 3 secondi cercando di capire se si tratti di uno scherzo o meno. No regà, è tutto vero: non ci sono motivi profondi nemmeno in questo caso. Mi piace la pizza e se potessi mi sposerei con una quattro formaggi con il salame!

Tatuaggi #13 e #14

Una caffettiera e un controller per PS4. Davvero state cercando un significato profondo in questi due piccolissimi tatuaggini stile simple? State perdendo tempo: sono tatuati sul braccio destro, quello che ho deciso di riempire di disegnini piccoli. Rappresentano gusti, passioni e blablabla. Riassumiamo dicendo “cose che mi piacciono”.

Ecco qua, purtroppo temo di non aver molto altro da dire. Su instagram avete chiesto un post riassuntivo, sapevo perfettamente di non avere nulla da raccontare, ma volevo che una volta tanto fosse messo tutto nero su bianco. Mi piacciono i tatuaggi, mi piace farmi tatuare e non sempre dietro ci sono motivazioni immense. Sono estremamente superficiale in questo settore. Ognuno vive il tatuaggio come preferisce, alle volte sono segni indelebili super simbolici, alle volte sono solo inchiostro. In tutti i casi vi consiglio di non fare mai la domanda “Cosa significano i tuoi tatuaggi?” perché può capitare che non si abbia voglia di parlarne, oppure può capitare che la risposta sia “assolutamente niente“. Nei tatuaggi non c’è una regola, non abbiamo tutti le stesse ragioni, le stesse profondità e gli stessi gusti. Se non volete tatuarvi non fatelo, ma lasciate in pace chi invece adora l’ago e l’inchiostro. Credo di non aver altri da aggiungere. Fine.

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2 risposte a "Perché fare un tatuaggio?"

  1. Io non sono assolutamente rimasta delusa anzi! Ogni tatuaggio che hai fatto ha un significato anche se è solo perchè ti piaceva il soggetto. Voglio dire, la caffettiera, Batman, il controller, il funghetto di Mario secondo te io perchè li farei? Perchè mi piacciono, punto. Perchè pure io sono nerd e ne vado fiera. Ecco. Poi pensa a quando mi aggiungerò tutte le spille di Sailor Moon! Mica avrò qualcosa di profondo da raccontarci su. Mi piacciono e stop. ❤
    Bacioni bellezza! :*
    Luna

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