Se muori fatti vivo – Timoteo di Matteo

Mi piacciono i gialli, lo si capisce dalle mie recensioni e dai miei gusti in fatto di serie tv. Ultimamente mi sono chiusa con la saga delle Mittford di Jessica Fellowes e faccio il conto alla rovescia per l’uscita del nuovo volume. Scrivere un giallo non è una cosa semplice, la storia deve essere molto chiara nella testa dello scrittore e non è una cosa sempre scontata. Un giallo deve tenere col fiato sospeso, deve avere ottimi colpi di scena per non annoiare, ma soprattutto deve essere abbastanza credibile. Se smette di essere una situazione “potenzialmente familiare” allora si perde qualsiasi possibilità di vivere un’esperienza immersiva e allora … meh.

Copertina se muori fatti vivo di Timoteo di Matteo

Ho ricevuto in regalo il libro di Timoteo di Matteo “Se muori fatti vivo” e attirata dalla bella copertina dello studio di design Isleta, non ho potuto resistere alla tentazione di divorarlo letteralmente in un pomeriggio, all’ombra del mio ombrellone in terrazza.

Isabella è un avvocato molto preparato (con la fissa della cancelleria e dei vestitini eleganti) che si ritrova da sola in uno studio associato mentre i titolari sono in vacanza. Da lì a poco un’avventura travolgente la obbligherà alle fatiche di Ercole sotto al sole cocente di una torrida estate: le si presenta allo studio un uomo misterioso che le consegna un pacco altrettanto misterioso. Isabella riceve un unico ordine: consegnare il pacco in Procura alla notizia del decesso dell’uomo che gliel’ha consegnato. Sembra facile? Beh, avrebbe potuto esserlo e invece no, niente sarà facile e la povera Isabella sarà costretta a rimandare qualche pomeriggio al lago con l’amica Cecilia.

Se muori fatti vivo è un buon giallo non necessariamente scontato, ma abbastanza leggero per non perdersi in duemila personaggi che richiedono attenzioni altissime. Pochi attori, fatti molto chiari e mistero ben definito sono la base per tenere agevolmente il passo dell’indagine; le carte inoltre sono svelate abbastanza lentamente per stupire senza annoiare. Il punto forte di questo libro è che l’autore parte con un’umiltà palpabile che si concretizza in una buona storia interessante e credibile.

Non voglio andare oltre, non amo perdermi in chiacchiere quando l’unica cosa che posso dire è leggete questo libro se avete voglia di una situazione divertente, a tratti esilarante, con una buona dose di misero e un lieto fine che lascia un bel sorriso stampato in faccia. Ho saputo che ci sarà un secondo episodio, quindi mi metto in pole position per una seconda avventura con Isabella!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...