Come eliminare per sempre le bottiglie di plastica: Luigi consegna a casa!

Ci stiamo impegnando a ridurre l’utilizzo della plastica, consapevoli del fatto che per ottenere un vero risultato l’industria dovrebbe smettere di produrla. Ho già spiegato, in maniera molto polemica e dettagliata, come la penso sul movimento guidato da Greta T. in caso vogliate recuperare il mio pensiero lo trovate scavando indietro di qualche articolo, oppure servendovi di questo comodissimo collegamento.

Siamo ancora in fase di lavorazione per quanto riguarda i prodotti da bagno, attualmente sono legata a delle marche che purtroppo non stanno collaborando. Perciò, tristemente, per quanto riguarda shampoo, balsamo e docciaschiuma ancora ci stiamo lavorando. Invece, per le mani e l’igiene intima, abbiamo riscoperto il piacere di utilizzare delle saponette. Quali? Queste. Al prossimo passaggio di spazzolino, comunque, andremo sullo stilosissimo bamboo che va tanto di moda adesso. Cambierà qualcosa per il pianeta? Assolutamente no, ma credo che sia comunque importante metterci del proprio dove possibile.

Nel frattempo, comunque, abbiamo fatto orgogliosamente un altro piccolo passo e abbiamo eliminato le bottiglie d’acqua di plastica. Non è stato semplice e abbiamo fatto qualche tentativo andato fallito; brevemente un po’ di storytelling in arrivo!

L’acqua del rubinetto di casa mia, purtroppo, fa schifo. Non so spiegarvi il motivo, ha un sapore odioso di disinfettante e non si riesce a coprire in nessun modo, nemmeno con il tè solubile. Abbiamo quindi acquistato dell’acqua in bottiglia di vetro al supermercato e conservando le bottiglie andavamo, con tanta pazienza e troppo pesaculismo, a riempirle al nasone vicino casa. L’acqua dei nasoni di Roma è buonissima e sempre meravigliosamente fresca. Il problema sorgeva sull’andare fisicamente a riempire le bottiglie: siamo due pigri senza speranza. Così, di notte, rimanevo spesso senza acqua e l’idea di bere quella del rubinetto mi faceva passare la sete. Risultato? Più di una volta abbiamo ceduto all’acquisto rapido di acqua in bottiglia di plastica dal fruttivendolo aperto h24/7su7 qui fuori casa.

MALE MALE MALE

Poi, all’improvviso, la soluzione. Una soluzione talmente tanto stupida che quasi ci siamo vergognati come cani a non averla presa in considerazione subito. L’acqua, volendo, te la portano a domicilio: sì, in bottiglie di vetro con vuoto a rendere gratuito. Così ho chiamato Luigi, un signore che consegna l’acqua a domicilio a Centocelle da quarant’anni e ho chiesto informazioni sui costi e sui tempi. Il giorno dopo avevo l’acqua: 48 bottiglie di vetro di acqua Egeria a 24 €, vuoto a rendere gratuito.

Il problema è stato risolto, abbiamo acqua per un mese intero e abbiamo stoccato le casse nel nostro sottoscala. L’unica fatica che si deve fare ora è quella di andare appunto nel sottoscala a prendere le bottiglie per metterle in frigorifero. L’altra fatica necessaria, se dobbiamo proprio dirlo, è quella di andare a risistemare nelle casse i vuoti, Luigi se li verrà a prendere con la consegna successiva. Non ci sono vincoli di tempo, si paga lì per lì e viene emessa regolare fattura. Tutto rapido, veloce e soprattutto 100% plastic free.

Se anche tu abiti a Centocelle o limitrofi e vuoi chiamare l’amico Luigi, ecco il numero di telefono: 3935094564. Ha tante marche diverse di acqua, io ho scelto Egeria perché piace a me, ma chiedere per sapere il resto!

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